Sulla protezione dei minori nell’era digitale serve un’armonizzazione europea, altrimenti il rischio è che ogni Stato membro decida di fare di testa sua”. Lo dichiara l’eurodeputato del Partito democratico Sandro Ruotolo, sottolineando l’importanza della futura legge europea sui minori anticipata dalla presidente Ursula von der Leyen, un regolamento unico e vincolante per tutti i Paesi UE. Secondo Ruotolo, la nuova normativa deve affrontare due questioni fondamentali. La prima riguarda il cambio di paradigma sulle responsabilità: “Non devono più essere le famiglie a doversi occupare dei minori che entrano nelle piattaforme, ma devono essere le piattaforme stesse ad assumersi la responsabilità e a rendersi abitabili anche per ragazzi di 13 o 15 anni: non è colpa dei genitori”.





