“L’idea è un dispositivo a basso costo, non ingombrante e facilmente gestibile, utilizzabile non solo da tecnici specializzati”. E’ la sfida prospettata da Maurizio Ferretti, già docente dell’Università di Genova – durante l’accordo siglato a Genova, che da il via ad un progetto di ricerca che mira a rivoluzionare il monitoraggio ambientale dei Pfas. “Si potrà andare direttamente sul territorio dove si trova il materiale da analizzare – ipotizza Ferretti – fare il test in pochi minuti e valutare subito il risultato. Niente più campioni da spedire in laboratorio con attese di giorni e apparecchiature costose”.





