“Oggi c’è la possibilità di intraprendere dei nuovi percorsi terapeutici che possono aiutare a ridurre il carico” della Pku-fenilchetonuria “sulla qualità della vita dei pazienti, in alcuni casi addirittura liberalizzando la dieta”. Così Graziella Cefalo, pediatra esperta in Malattie metaboliche ereditarie, responsabile della Ss di Malattie rare presso la Sc di Pediatria della Asst Santi Paolo e Carlo, polo dell’università degli Studi di Milano, intervenendo alla presentazione, nel capoluogo meneghino, del progetto di informazione e sensibilizzazione ‘Libertà PHEnomenale. Liberi di desiderare, oltre le sfide della fenilchetonuria’, promosso da BioMarin, che raccoglie storie, informazioni e strumenti per chi vive con la patologia.





