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Trump insiste: “L’Italia si è comportata molto male”

(Adnkronos) –
“L’Italia si è comportata molto male, l’Italia si è comportata molto male”. Donald Trump insiste. Il presidente degli Stati Uniti continua a puntare il dito contro l’Italia, accusata – come altri paesi – di non aver sostenuto lo sforzo degli Usa nel conflitto con l’Iran. “Italy was very bad, Italy was very bad”, ripete nello Studio Ovale, rispondendo alle domande dei cronisti. 

Trump stavolta non nomina la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, oggetto di attacchi negli ultimi 3 giorni. Il numero 1 della Casa Bianca punta il dito contro i membri della Nato che non hanno offerto la propria collaborazione nella crisi dello Stretto di Hormuz. L’Italia, oggi, fa parte di un elenco che comprende in particolare Gran Bretagna e Germania. “Abbiamo pagato trilioni di dollari per proteggere l’Europa. Ero curioso di vedere se ci avrebbero aiutato, anche se non ne avevamo bisogno. Ho chiamato il premier britannico Keir Starmer, mi ha detto ‘ci saremo appena vincerete’. L’Italia si è comportata molto male, l’Italia si è comportata molto male. Anche la Germania. Spendiamo cifre pazzesche per la Nato e loro non c’erano quando avevamo bisogno”, dice Trump. 

Gli Stati Uniti, scandisce il presidente, spendono “600 miliardi di dollari l’anno” per la Nato e per la difesa degli alleati, con costi definiti “folli” e non sempre ricambiati in termini di cooperazione. “Direi che il numero reale è questo. Pensateci: le cifre che spendiamo sono così assurde per la Nato, e loro non erano lì per noi”, aggiunge, sottolineando come Washington sostenga gran parte dei costi per la protezione dei Paesi alleati “dalla Russia, soprattutto”. Quindi, riferendosi sempre agli alleati dell’Alleanza, carica ancora: “Quando chiediamo aiuto su piccole cose… queste sono piccole cose, non le grandi questioni… ci dicono no, preferiamo non aiutare. E’ una cosa stupida da dire – conclude – perché potremmo dirlo anche noi a loro, e potremmo farlo”. 

 

Gli attacchi di Trump, secondo quanto riferito da fonti di governo, sarebbero stati un tema nella riunione del Consiglio dei ministri di oggi. Meloni avrebbe ribadito ai suoi ministri che lo scambio di dichiarazioni con il tycoon non deve in alcun modo compromettere le relazioni tra Roma e Washington. Il messaggio ‘distensivo’ della premieravrebbe anche esortato i componenti del governo a partecipare al ricevimento previsto per il 2 luglio a Villa Taverna, spendendo parole di apprezzamento per l’ambasciatore Tilman J. Fertitta. 

Sull’argomento si esprime il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, prima dell’ultima sortita di Trump. L’attacco a Giorgia Meloni “è inspiegabile, sembra un diversivo perché si parli di altre cose. Speriamo che siano cose non vere. Noi abbiamo dovuto rispondere perché è giusto che l’Italia, che è la seconda potenza industriale europea, la quarta potenza commerciale mondiale, un Paese che ha il maggior numero di militari Nato impegnati in giro per il mondo, merita rispetto e noi ci dobbiamo far rispettare”, dice Tajani a Quarta Repubblica, su Rete4. 

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