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Roma invasa dalle golf car, una giungla senza regole né sicurezza: l’inchiesta Adnkronos

(Adnkronos) – Le vedevamo solo nei campi da golf poi sono curiosamente iniziate a spuntare nelle città d’arte e pian piano hanno invaso i centri storici, in primis quello di Roma. C’è chi li chiama caddie o cart, ma a bordo delle golf car non ci sono mazze e palline bensì turisti e guide. Sono dappertutto: non solo dentro le Ztl ma addirittura sull’autostrada per Fiumicino e sul Grande Raccordo Anulare, come dimostrano alcuni video pubblicati sui social. In mancanza di una normativa specifica, ognuno fa come vuole. Offrono pacchetti diversificati, a prezzi non proprio contenuti, per tour su ruote che in una manciata di ore permettono di vedere le principali attrazioni della Capitale, non curandosi particolarmente di dove parcheggiano mentre i turisti scattano foto ricordo. Un fenomeno che sembra essere fuori controllo, dal punto di vista delle autorizzazioni, della sicurezza stradale e della concorrenza nei confronti degli altri operatori. (GUARDA IL VIDEO) 

Nell’inchiesta sul campo dell’Adnkronos i dettagli dei pacchetti offerti ai turisti: ogni posto costa circa 100 euro, mentre il tour privato, per cinque persone, è fissato nella maggior parte dei casi a 400 euro. Cifre che si possono trovare su molti siti di questi operatori e che l’Adnkronos ha verificato chiedendo ai conducenti di queste golf car: “Un tour costa sicuramente oltre i 100 euro a persona – dice un driver – dipende dall’esperienza che scegli”. Nel tariffario infatti si trovano giri da un paio d’ore fino all’esperienza che comprende anche un pasto “tipico”, con itinerari al tramonto o dopocena. Ma non chiamateli guide turistiche: “Io faccio delle contestualizzazioni”, precisa uno dei tanti driver in doppia fila davanti al Colosseo.  

Se all’inizio dell’estate le golf car erano una presenza sporadica, nella stagione agostana sono fiorite. “La città si sta trasformando in una vera e propria giungla trasportistica. Negli ultimi mesi abbiamo visto di tutto: golf car che invadono ogni forma di parcheggio, mezzi contromano e nelle aree pedonali. Turisti seduti nel senso opposto di marcia e abbracciati alle valigie perché spesso vengono presi direttamente alla stazione e portati in albergo. Abbiamo visto golf car anche sulla Roma-Fiumicino mentre trasportavano turisti verso l’aeroporto”, dice all’Adnkronos Luca Notarbartolo, presidente dell’associazione Ncc Italia. “Abbiamo oggi circa 500 golf car che operano stabilmente sul territorio di Roma Capitale all’interno di un contesto non normato e non regolamentato”, prosegue sottolineando come con la loro attività questi operatori “stanno offrendo servizi che troppo spesso si sovrappongono al nostro di noleggio con conducente e al mondo taxi. Addirittura, questi autisti di golf car si trasformano in guide turistiche, offrendo tour e svolgendo il lavoro delle guide professionali autorizzate”. 

Per Riccardo Cacchione, coordinatore nazionale di Usb-Taxi, c’è inoltre un problema di sicurezza: “I clienti viaggiano su mezzi completamente scoperti, seduti nel senso di marcia opposto, senza protezione e spesso senza cinture. A volte a bordo ci sono anche dei bambini. C’è il rischio concreto che i clienti cadano all’esterno anche perché durante le corse si sporgono dal mezzo per fare delle foto. Il conducente, inoltre, mentre guida questi golf cart, spesso si gira a parlare con i clienti per spiegare loro la storia dei monumenti generando ulteriori situazioni di pericolo per la circolazione”. Il secondo problema per Cacchione riguarda invece la “concorrenza sleale: questi operatori spesso accompagnano i turisti in albergo svolgendo, di fatto, un servizio taxi irregolare. Chiediamo che le regole che valgono per i tassisti valgano per tutti e che ci siano dei controlli. C’è bisogno di trasparenza altrimenti una persona qualsiasi domani mattina si potrebbe svegliare, comprarsi un golf cart e cominciare a guadagnare facendosi pagare una corsa anche 500 euro”. 

Un altro aspetto da approfondire è invece quello delle licenze, immatricolazioni e patenti. Mentre la regione Toscana è già intervenuta in materia con un regolamento ad hoc, nella Capitale non esiste ancora una normativa specifica. Al momento, su circa 500 mezzi circolanti, Roma Capitale ne ha autorizzati solo 41: oltre il 90% di questi operatori sembrerebbe operare sfruttando questo vuoto normativo. 

“Si è aperto oggi uno spazio per questa nuova forma di servizio – prosegue Notarbartolo – e qualcuno lo sta cavalcano. Vorremmo inoltre sollevare la questione dell’immatricolazione di questi mezzi. Le pratiche sono state autorizzate dalla Motorizzazione ma vediamo in giro targhe di tutti i tipi”, da quelle rettangolari per gli scooter alle classiche rettangolari da automobile. Inoltre, “gli operatori di golf cart offrono dei veri e propri pacchetti turistici – spiega ancora il presidente di Ncc Italia – ma non abbiamo contezza di quali siano le loro autorizzazioni. Un operatore di noleggio con conducente ha infatti un’estensione della patente, certificato professionale di abilitazione professionale B, e deve superare un esame per l’iscrizione a ruolo di noleggio con conducente. Una guida turistica ha un patentino e deve superare un esame per ottenerlo. Questi operatori invece non hanno alcun tipo di autorizzazione”. “Inoltre bisognerebbe verificare – aggiunge Cacchione – che questi mezzi rispettino i requisiti di collaudo per i quali sono stati omologati. Io ad esempio li vedo circolare abbondantemente al di sopra dei 25 km orari, a volte anche di notte, e non vorrei fosse un uso improprio del mezzo”.  

Infine, i due rappresentanti dei taxi e degli Ncc ribadiscono la necessità di maggiori regole per il settore: “Fino a quando non ci sarà una regolamentazione anche le autorità, penso alla polizia locale di Roma Capitale, non avranno gli strumenti per verificare. Possono limitarsi a sanzionare le infrazioni del codice stradale, a multarli per una sosta vietata, ma più di tanto – conclude Notarbartolo – non possono fare”. Cacchione infine si chiede: “Che tipo di città è questa? Che garanzie diamo a quel turismo che viene presentato come la miniera d’oro di questa città? Vogliamo affidarlo a meccanismi non trasparenti? Vogliamo regole chiare: chi non le rispetta va fermato”.  

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