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Quella nel Golfo “non è una visita semplicemente simbolica”, quello “che noi abbiamo voluto dare è anche un messaggio di solidarietà verso nazioni che sono partner, che sono amiche e che continuano a subire attacchi ingiustificati da parte dell’Iran. Ma il nostro obiettivo non è semplicemente fare testimonianza, era e deve dare una mano ad affrontare i problemi e poter così difendere meglio gli interessi nazionali italiani”. Così la premier Giorgia Meloni in un video sui social sul suo tour in Arabia Saudita, Qatar edEmirati Arabi Uniti .
“Credo che per l’Italia sia importante in una fase così difficile essere presente nei luoghi dove si decide una parte fondamentale della nostra sicurezza e anche del nostro futuro economico. Questa missione è la prima di un leader europeo nel Golfo dall’inizio di questa nuova fase del conflitto, ma chiaramente non è una visita semplicemente simbolica”, ha sottolineato.
“In un momento come questo, in un mondo sempre più instabile, proteggere l’interesse nazionale significa anche e soprattutto forse costruire relazioni solide con partner affidabili nei luoghi che incidono davvero sulla nostra sicurezza, sulla nostra economia”, ha aggiunto Meloni. “Ed è esattamente quello che ho fatto e che sto facendo in questi giorni perché per me la politica estera non è una materia lontana, è il modo a volte più concreto che si ha per difendere l’Italia, per difendere il lavoro degli italiani, per difendere il futuro stesso della nostra nazione”.
“Ho parlato” con i leader dei Paesi del Golfo “di come rafforzare la cooperazione, di come dare una mano a fermare l’escalation, di come ripristinare il prima possibile la libertà di navigazione dalle rotte da cui dipendono energia, commercio e stabilità, a partire ovviamente dallo stretto di Hormuz, da cui transita una quota enorme dell’energia mondiale”.
“Quando nel Golfo cresce l’instabilità non ne risentono solamente gli equilibri internazionali, ne risentono i prezzi dell’energia, i costi per le imprese, il lavoro, in ultima istanza il potere d’acquisto delle famiglie. Perché il Golfo è un attore fondamentale del mercato energetico globale e non solo”, ha sottolineato la premier aggiungendo: “Se qui la produzione o il transito si contrae o addirittura si ferma, il prezzo aumenta per tutti e se peggiora si può arrivare a non avere tutta l’energia che è necessaria, anche in Italia. Pensate che il solo Qatar, che è dove siamo, copre il 10% del fabbisogno italiano di gas e nel suo complesso l’area del Golfo garantisce alla nostra nazione circa il 15% del totale del petrolio che serve”. “E’ per questa ragione che sono qui, a parlare con leader con i quali -sottolinea Meloni- l’Italia ha da sempre rapporti strategici, economici, energetici che sono fondamentali”.
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