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Meloni al raduno degli alpini in Friuli: “Avevo bisogno di un po’ di sano orgoglio nazionale”

(Adnkronos) – Dopo il durissimo botta e risposta con Donald Trump, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni arriva a sorpresa in Friuli in occasione del Raduno del 3° Raggruppamento Alpini del Triveneto a Gemona.  

“Non era tanto che ero passata da queste parti, ma ero passata per un’altra ragione. Ho pensato che fosse doveroso. Diciamo che avevo bisogno di un po’ di sano orgoglio nazionale e, se non si trova qui, non so dove altro si potrebbe trovare. E poi era anche un’occasione per ringraziare gli Alpini anche per il lavoro straordinario che hanno fatto durante le Olimpiadi e non solamente durante le Olimpiadi. Quindi sono venuta a dire grazie a queste persone”, le parole della premier a Telefriuli. 

 

 

Sulla lite tra il tycoon e la premier, sono intanto tornati a intervenire i due vicepremier Tajani e Salvini e il ministro Crosetto. 

“Malgrado le incomprensibili dichiarazioni del presidente Trump – ha rassicurato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine dell’evento ‘Comunità in dialogo’ a Trivigliano -, le relazioni tra Italia e gli Stati Uniti sono solide e resteranno solide perché sono relazioni storiche”. Nel gestire la relazione con l’inquilino corrente della Casa Bianca “serve sempre buon senso, moderazione, prudenza”, aggiunge. “Sempre a schiena dritta, rispondendo quando le accuse sono infondate, ma guardando sempre alla stella polare della nostra politica estera che è la relazione transatlantica e la difesa dell’Occidente, perché l’Occidente è la nostra identità”. 

“Siamo stati amici degli Stati Uniti, abbiamo collaborato con gli Stati Uniti, con tutti i presidenti. Vogliamo ora far sì che tutti i dossier possano procedere e possano rinforzare le relazioni tra Roma e Washington”, sottolinea Tajani, indicando i dati dell’export come dimostrazione del “grande interesse che c’è da parte americana nei nostri confronti”. “Continuano a crescere le esportazioni negli Stati Uniti, a dimostrazione che c’è grande affetto per il prodotto italiano, prodotto di qualità. Questo significa che anche la nostra economia può crescere continuando a operare nel mercato statunitense”, sottolinea il titolare della Farnesina. 

La lite Trump-Meloni? “Mi auguro che si chiuda in fretta questa parentesi di incomprensione e si torni a lavorare insieme. C’è sempre una via d’uscita. A me interessa avere ottimi rapporti con la più grande democrazia del mondo, a prescindere da chi la governa in questo momento”. Così il vicepremier Matteo Salvini, parlando al gazebo della Lega in zona Portello, a Milano. “Gli attacchi personali non devono sfociare nella compromissione dei rapporti diplomatici e delle relazioni commerciali e industriali. Noi abbiamo con gli Stati Uniti non una, ma cento partite aperte e anche gli Stati Uniti hanno bisogno di noi”, ha detto ancora il ministro. “Chi attacca in maniera così inutile la presidente del Consiglio italiano attacca tutto il governo italiano, ma attacca anche tutti gli italiani. Detto questo, per me è partita chiusa e quindi si lavora insieme”, ha aggiunto. 

Alla domanda se andrà al ricevimento del 2 luglio a Villa Tavern, Salvini risponde: “Io l’agenda me la organizzo settimana per settimana, quindi da qui al 2 luglio c’è tempo. Sicuramente faremo qualcosa di coordinato con i colleghi di governo. Non è che uno fa una cosa e uno ne fa un’altra”. 

“È fondamentale – ha rimarcato Salvini – non confondere gli screzi a livello di vertici con i rapporti fondamentali fra Italia e Stati Uniti: rapporti commerciali, di amicizia e di collaborazione. Perché il problema non sono l’Italia e gli Stati Uniti, ma i Paesi non democratici e quelli comandati da estremisti islamici, che non sono né in Italia né negli Stati Uniti”. 

 

“Il legame nostro con gli Stati Uniti non dipende dai governi, dai presidenti del Consiglio, è profondo e solidissimo. L’atteggiamento di Trump di questi giorni non l’ho capito anche perché mi sembrava da ciò che avevo visto in televisione che non ci fosse alcun problema nei rapporti con l’Italia”, ha detto quindi il ministro della Difesa Guido Crosetto intervenendo alla trasmissione ‘Caffè della domenica’ su Radio 24. 

“I rapporti che ho con gli Stati Uniti, anche in queste ore, sono sempre assolutamente normali e non sono cambiati – ha aggiunto – non sono mutati, compreso quelli con l’ambasciatore americano in Italia con cui i rapporti sono ottimi e che penso sia anche lui in grande difficoltà in questi giorni”. 

“Molti degli atteggiamenti di Trump nascono su riflessioni sue – ha aggiunto Crosetto – magari spesso non condivise, ma non c’è nulla dal punto di vista della difesa, ma neanche dagli altri punti di vista che possa essere imputato all’Italia. Rispetto ad altre nazioni europee abbiamo fatto molto di più, anche soltanto nell’utilizzo delle basi, dove noi abbiamo rispettato integralmente i trattati, altre nazioni hanno deciso di non rispettarli e hanno negato l’utilizzo. E’ un atteggiamento difficile da capire che a me dispiace perché fa male ai rapporti di due nazioni che sono profondi”. 

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