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Il baseball femminile rinasce, ma l’inno da incubo è il vero show

(Adnkronos) – Torna il baseball professionistico femminile negli Stati Uniti ma, nella partita inaugurale della nuova lega, lo ‘show’ è l’esecuzione dell’inno. La sfida tra Los Angeles Queens e New York Heights a Springfield, in Illinois, è il primo atto della neonata Women’s Pro Baseball League. Come accade in ogni evento sportivo negli Stati Uniti, il sipario si apre con l’esecuzione dell’inno nazionale, The Star-Spangled Banner. Per l’occasione, a intonarlo viene invitata l’85enne Martha Reeves. L’esibizione, con la collaborazione di due coriste, purtroppo per l’artista diventa virale per il motivo sbagliato. 

 

L’interpretazione è una sequenza di stecche, note sbagliate e acuti piazzati in maniera casuale. Una giocatrice, inquadrata dalle telecamere, sembra quasi trattenere una risata. In America, la clip rimbalza ovunque e colleziona milioni di visualizzazioni, grazie anche al ‘megafono’ offerto da siti come TMZ. Reeves, sulla breccia da oltre 60 anni, prende le critiche con filosofia. “E’ stato un onore cantare l’inno, non avrei rinunciato a questa opportunità per nulla al mondo. Le condizioni del campo erano umide e ventose, senza il gobbo non mi sentivo a mio agio come al solito – ha detto a Entertainment Weekly – Non è stata la performance dei miei sogni, ma sono grata per la possibilità di essere lì a sostenere le atlete e la lega”. 

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