(Adnkronos) – Via allo sciopero degli autotrasportatori nel Sud Italia contro il caro carburanti. La mobilitazione è scattata a mezzanotte in Sicilia: i camion resteranno parcheggiati nei piazzali e i semirimorchi carichi di merci non saranno ritirati dalle navi nei porti siciliani.
Per cinque giorni, da oggi a martedì 20 ottobre, una parte importante del sistema dei trasporti dell’isola si fermerà per protestare contro il caro carburante. Il Comitato autotrasportatori siciliani, guidato da Salvatore Bella, ha proclamato il fermo fino alla mezzanotte del 20.
Come si legge sul sito del Mit, la protesta è partita anche in Calabria, indetta da Fedralog Calabria e con durata sempre dalla mezzanotte di ieri fino alla mezzanotte del 20 ottobre. Si preannunciano così 5 giorni di passioni con possibili ripercussioni anche sul traffico e la circolazione.
Per protesta contro il caro carburanti si fermano da oggi gli autotrasportatori anche in Basilicata. La mobilitazione ha come punto di raccordo la statale 106 Jonica, tra Policoro e Scanzano Jonico, in provincia di Matera, la stessa strada in cui nella scorsa settimana c’è stata una marcia di trattori. Gli automezzi sono fermi sulla corsia laterale, il traffico procede con rallentamenti e code. Un altro presidio è stato organizzato sulla strada statale 655 Bradanica e nel corso della giornata sono annunciate manifestazioni anche su altri collegamenti della viabilità lucana.
Blocco degli autotrasportatori sulla tangenziale di Andria all’altezza di una rotatoria nei pressi di un distributore di carburanti. Finora in Puglia, dove la protesta degli autotrasportatori coincide con quelle degli olivicoltori e il blocco della raffineria Eni di Taranto, non si registrano disagi nei supermercati per l’approvvigionamento, perché, da quanto si apprende, vengono garantiti i trasporti di beni di prima necessità. Si teme che possano esserci difficoltà nelle prossime ore per i corrieri. Code si sono registrate già da ieri in alcune stazioni di servizio prese d’assalto, ad esempio ad Altamura nel barese, sulla statale 96, da chi, auto e mezzi pesanti, voleva rifornirsi di carburante.
Come ha spiegato Salvatore Bella, rappresentante del Comitato trasporto siciliano, i trasportatori lamentano l’aumento del corso dei carburanti: “Abbiamo costituito il Comitato trasporto siciliano perché non ci sentiamo più rappresentati dalle organizzazioni sindacali nazionali, colpevoli di aver smesso di fare i nostri interessi. Dobbiamo fermare l’effetto domino che si va a innescare: l’impennata del carrello della spesa e il rincaro di tutte le materie prime che trasportiamo finiscono per abbattersi direttamente sull’utente finale, ovvero il cittadino”.
Intanto, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,034 euro/l per la benzina e 2,256 euro/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,048 euro/l per la benzina e 2,278 euro/l per il gasolio.
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