(Adnkronos) – È stato presentato l’11 settembre al Lido di Venezia, in occasione della 83.esima Mostra internazionale d’arte cinematografica e della rassegna ‘Venezia26’ di Giffoni Innovation Hub, ‘Il mio nuovo mondo’, il docufilm scritto e diretto da Donatella Romani e Roberto Amato e prodotto da Telomero Produzioni con il contributo non condizionante di Chiesi Italia. Articolato in 6 capitoli e accompagnato dalla voce narrante dell’attrice Roberta Garzia – riferisce una nota – il docufilm intreccia le esperienze di persone che convivono con broncopneumopatia cronica ostruttiva, asma grave, malattia di Fabry ed epidermolisi bollosa. Alle loro testimonianze, si affiancano quelle di caregiver, clinici e associazioni pazienti, restituendo un racconto corale centrato sulla persona, sui legami e sul percorso di cura.
Alla proiezione è seguita una tavola rotonda articolata in 2 panel dedicati alle patologie respiratorie e alle malattie rare, con la partecipazione di clinici e rappresentanti delle associazioni pazienti. Il confronto, a cui ha contribuito con un intervento Raffaello Innocenti, Ceo & Managing Director di Chiesi Italia, ha approfondito il valore del racconto come strumento per rendere più visibile il vissuto delle persone e rafforzare il dialogo tra pazienti, caregiver, clinici e associazioni, favorendo una maggiore comprensione dell’esperienza di malattia.
Dopo la presentazione istituzionale alla Camera dei deputati nell’autunno dello scorso anno – continua la nota – ‘Il mio nuovo mondo’ arriva alla Mostra di Venezia, confermando come il linguaggio del cinema possa contribuire a coinvolgere il grande pubblico sui temi della malattia, della cura e dell’inclusione. L’iniziativa si inserisce nel percorso con cui Chiesi Italia promuove una cultura della salute fondata sull’ascolto e sulla collaborazione tra gli attori del sistema salute, riconoscendo il valore delle esperienze dei pazienti e delle loro famiglie come parte integrante della cura.
“Il mio nuovo mondo nasce dalla volontà di dare voce al vissuto delle persone che convivono con patologie respiratorie e rare, mettendo al centro la loro esperienza quotidiana – afferma Innocenti – Per Chiesi Italia sostenere questo progetto significa contribuire a una cultura della cura che va oltre la dimensione clinica, valorizzando ascolto, relazione e collaborazione tra tutti gli attori del sistema salute. Iniziative come questa dimostrano come il racconto possa diventare una leva concreta per accrescere consapevolezza, contrastare lo stigma e favorire una maggiore comprensione del vissuto delle persone”.
“Nella pratica clinica incontriamo persone prima ancora che patologie. Il docufilm restituisce con chiarezza l’esperienza dei pazienti e richiama l’importanza di un dialogo continuo tra medico, paziente e caregiver per percorsi di cura sempre più personalizzati, multidisciplinari e centrati sulla persona”, osservano Giuseppe Argenziano, professore ordinario e direttore della clinica Dermatologica dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli di Napoli, Gianni Carraro, dirigente medico presso l’Uo di Nefrologia e dialisi dell’Aou di Padova, e Paola Rogliani, professore ordinario e direttore della Uoc di Malattie dell’apparato respiratorio, Ptv dell’Università di Roma “Tor Vergata” e presidente della Società italiana di pneumologia.
“Per chi vive con una malattia respiratoria o rara, essere ascoltati significa essere riconosciuti oltre la diagnosi. Il mio nuovo mondo racconta difficoltà, relazioni e nuovi equilibri quotidiani, contribuendo a promuovere una cultura più attenta all’esperienza dei pazienti e dei caregiver”, aggiungono Simona Barbaglia, presidente Respiriamo Insieme Apd, Anna Faccin, presidente DebraAlto Adige e Stefania Tobaldini, Presidente Aiaf Aps. Il mio nuovo mondo – conclude la nota – è disponibile su Amazon Prime Video, nella sezione ‘Documentari’, con sottotitoli in lingua inglese per il pubblico dei paesi europei.
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