Al termine della gara contro il Torino Antonio Conte ha fatto intendere che l’andamento della stagione del Napoli non è da considerare tanto negativa. Se si guarda la classifica in campionato il bicchiere può essere visto mezzo pieno con cinque punti di vantaggio sul quinto posto.
”Non abbiamo mai cercato l’alibi delle assenze” – Ha detto l’allenatore – “Abbiamo vinto una Supercoppa e siamo rimasti nelle zone alte della classifica. Non era scontato”.
Una stagione che ha portato la Supercoppa può essere considerata sportivamente sufficiente, ma molto deludente se si tiene conto dell’investimento e delle aspettative che aveva il Napoli ad inizio stagione.
Alcune prestazioni indegne degli azzurri in Champions League quando si poteva contare su gran parte dei giocatori a disposizione non possono avere alibi e sono una bocciatura per Antonio Conte, come l’immediata eliminazione in coppa Italia e il distacco dal primo posto in campionato che hanno visto il Napoli abbandonare ad appena metà stagione, tre degli obiettivi principali prefissati ad inizio anno.
Il giornalista Raffaele Auriemma ai microfoni di Tele A precisa che nelle ultime due sessioni estive di mercato sotto la guida di Antonio Conte la società ha cercato di acquistare i giocatori indicati dallo staf tecnico, andando oltre quest’anno anche con i tempi facendoli arrivare prima del ritiro a Dimaro. “Tutti tranne Hojlund ed Elmas, arrivati a fine mercato e guarda caso sono gli unici che ancora reggono perché non hanno fatto la preparazione” – Ha considerato il giornalista.
Il motivo delle assenze forzate del Napoli però non è legato alla sola preparazione, anche la gestione dei calciatori durante la stagione ha influito sulla sequela di infortuni. Come il caso di Mc Tominay che l’allenatore continuava a far giocare nonostante da due mesi e mezzo soffriva di un’infiammazione prima di infortunarsi e Di Lorenzo schierato titolare ogni tre giorni con una fascite plantare che si portava dietro da sei mesi. Nell’ultima occasione invece Juan Gesus contro il Torino nonostante i dolori alla gamba è stato tenuto in campo per tutta la partita rischiando l’ennesimo infortunio e sbagliando poi la marcatura sul gol del 2-1 di Casadei.
Se è vero che alcuni giocatori come Politano, Spinazzola, Di Lorenzo e Lukaku hanno goduto fin dall’inizio di un buon feeling con l’allenatore, altri non sono riusciti ad entrare in sintonia con l’ex juventino.
Per esempio a De Bruyne e Lang in Champions League non è stata data la possibilità di essere protagonisti contro le loro rispettive ex squadre mentre altri calciatori hanno dovuto aspettare troppo tempo per avere le loro chance.





