(Adnkronos) – Le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti si avviano a diventare le più costose della storia, con oltre 3,8 miliardi di dollari già trasmessi alla Fec in pubblicità mirata alle competizioni per il Congresso. La cifra supera di 872,2 milioni di dollari quella registrata nello stesso momento del ciclo elettorale del 2024. È quanto emerge da un’analisi di Arcadia, secondo cui la spesa pubblicitaria conferma la lotta per il controllo del Congresso.
Dei 3,8 miliardi complessivi, 2,3 miliardi riguardano le elezioni generali, mentre altri 837,7 milioni risultano già prenotati fino al giorno del voto. A tre settimane dalle elezioni, gli inserzionisti repubblicani risultano in vantaggio nella spesa pubblicitaria già trasmessa in sette delle otto sfide più combattute per il Senato e in 25 delle 42 competizioni per la Camera classificate come ‘Toss Up’ o Lean’ dal Cook Political Report.
Il dato segna un netto cambiamento rispetto al 2024, quando, nello stesso momento della campagna elettorale, i democratici erano in testa nella spesa in sette delle otto principali sfide per il Senato e in 34 delle 42 competizioni considerate più incerte per la Camera. Gli inserzionisti repubblicani hanno inoltre già investito un record di 1,3 miliardi di dollari in pubblicità per le elezioni del Senato, una cifra superiore alla spesa complessiva finale sostenuta dal partito sia nel 2022 sia nel 2024.
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