(Adnkronos) – “Anche questa edizione di ‘Strani animali e altre storie’ è stata caratterizzata dalla presenza di venti scrittori, più specializzati rispetto alla precedente e abituati a scrivere per l’infanzia. È un lavoro corale che si spera possa avere le gambe lunghe, perché tutto il ricavato di questi libri va in beneficenza. L’associazione Alimenta l’amore, di cui sono presidente, ha coperto tutte le spese e i costi vivi di realizzazione. Coop Lombardia lo distribuisce all’interno dei propri punti vendita e l’intero ricavato va alla Fondazione Soleterre, senza trattenere neanche un centesimo e di questa cosa siamo particolarmente orgogliosi. Quindi è un progetto che nasce dai bambini e ritorna ai bambini”. Lo ha detto Silvia Amodio, presidente dell’Associazione Alimenta l’Amore Ets, intervenendo a Milano alla presentazione del nuovo volume della collana ‘Segni e Storie’, promosso dall’Associazione rappresentata da Amodio e da Coop Lombardia.
Il progetto “è nato un po’ casualmente da una richiesta del Castello Sforzesco, durante il Festival dei bambini e delle bambine – ha continuato Amodio – In quell’occasione abbiamo organizzato un laboratorio per far disegnare i bambini, in collaborazione con illustratori famosi, ma non ci piaceva l’idea che questo lavoro finisse lì, così ho pensato di strutturare un vero e proprio progetto che potesse avere le gambe lunghe. Partendo dai disegni dei bambini sono nate venti tavole che hanno ispirato altrettanti autori per una prima edizione, che ha visto la partecipazione di nomi di tutto rispetto come Dacia Maraini, Marco Vichi, Romana Petri e molti altri”.
“Dai riscontri che ho ricevuto – ha aggiunto Amodio – ho capito quanto abbiano preso molto seriamente questo incarico. Qualcuno ha raccontato che, mentre scriveva, si è ispirato a se stesso da bambino, oppure ha cercato di trovare il ritmo e le parole giuste per bambini di cinque anni. Sono contenta che la professoressa Susanna Mantovani, Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del Comune di Milano, che ha letto tutto il libro e ne ha curato la postfazione – continua – abbia sottolineato come l’opera possa essere apprezzata da lettori di età diverse: può essere letta dai genitori ai bambini oppure direttamente dai più piccoli in età scolare, già autonomi con la lettura. Un invito alla lettura è arrivato anche da una grande campionessa come Federica Brignone che ha regalato una bellissima quarta di copertina in cui invita i bambini non solo a fare sport, ma anche a leggere, ricordando quanto sia stato importante per lei perdersi nelle storie per costruire la sua identità e il suo percorso di donna adulta e autonoma”.
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