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Zelensky: “Putin perde 30.000 soldati al mese”, da Mosca mandato di arresto al Ceo di Telegram – Not

Mentre continuano gli attacchi mirati delle forze ucraine a obiettivi strategici come le raffinerie, colpita nella notte quella di Ryazan, nell’omonima regione russa, così come ai centri logistici, obiettivo ancora una volta una sede della Wildberries, l’Amazon russo, il presidente ucraino Volodymir Zelensky porta a casa promesse da Trump sui Patriot, in particolare – questa la sua richiesta – su un “pacchetto invernale” di emergenza con circa 300 intercettori. Tanto che – dopo l’incontro alla Casa Bianca – il presidente ucraino ha incontrato i rappresentanti di Lockheed Martin, l’azienda che produce gli Atacms, gli Himars, gli F-16 e i missili per i sistemi Patriot. Intanto, sempre Zelensky in un’intervista sostiene che “Putin perde 30.000 soldati al mese, sono perdite ingenti, eppure non vuole fermare questa guerra”. Sul fronte russo, il ministero della Difesa riferisce di aver preso il controllo di due centri abitati, nelle regioni ucraine di Sumy e Donetsk. L’agenzia Tass riferisce – citando sue fonti – di un possibile viaggio dell’inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Steve Witkoff e del genero del presidente americano, Jared Kushner, Kushner in Russia nelle prossime settimane, anche se al momento – chiarisce la fonte – non ci sono certezze. Infine, Mosca annuncia un mandato di cattura per il capo di Telegram, ritenendolo “complice del terrorismo”.

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