“Noi siamo qui per lanciare un forte appello alle istituzioni europee: che cessino i loro diktat ideologici, che sia rispettata la Carta delle Nazioni Unite e che i popoli africani siano liberi di vivere secondo le loro usanze, secondo le loro leggi e secondo la loro fede. Lo scopo di questo evento è quello di denunciare un nuovo colonialismo, perché l’Unione Europea condiziona l’uso dei propri aiuti economici alla accettazione, da parte dei paesi africani, delle teorie gender, dell’ideologia Lgbt e dell’aborto”. Così il presidente di Pro Vita & Famiglia, Antonio Brandi, in un’intervista al Parlamento europeo di Bruxelles a margine della conferenza “Europa e Africa”, organizzata dal gruppo Ecr in collaborazione con Pro Vita & Famiglia.





