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Covid, medici radiati vengono reintegrati. Burioni e Bassetti: “Vergogna”

(Adnkronos) – Matteo Bassetti, Pier Luigi Lopalco e Roberto Burioni contro l’emendamento approvato in Commissione Affari sociali della Camera che prevede il reintegro negli Ordini professionali dei sanitari radiati durante la pandemia di Covid-19 per non essersi vaccinati. Gli esperti parlano di una norma che rischia di delegittimare gli Ordini professionali e di rappresentare un segnale contrario ai principi della medicina basata sulle evidenze. 

“L’emendamento che prevede il reintegro nell’albo del personale sanitario radiato durante la pandemia di Sars-CoV-2 è una vergogna, un affronto alle vittime del Covid. E’ veramente uno dei punti più bassi mai toccati sulla salute in questo Paese. D’altronde negli ultimi 5 anni di punti davvero bassi ne abbiamo toccati tanti e questo dal punto di vista sanitario è forse uno dei peggiori. Devo dire che sono dispiaciuto, amareggiato e anche un po’ arrabbiato per questo atteggiamento che francamente non mi aspettavo”, afferma all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova. 

“Credo che sia la dimostrazione lampante che il partito di maggioranza relativa di questo Paese è un partito molto vicino al pensiero no-vax – aggiunge – L’emendamento è di Fratelli d’Italia, quindi credo che sia importante che Fdi prenda una posizione chiara e netta sulle vaccinazioni: è pro o contro i vaccini il partito del presidente del Consiglio? Questo continuo ‘ondivaghismo’ – un giorno sono dalla parte dei vaccini e un giorno contro – non giova a nessuno”. E conclude: “Il reintegro di medici no-vax è uno sputo in faccia a chi è morto di Covid e a chi tra i medici si è vaccinato e si è speso per la campagna vaccinale che ha salvato la vita a molte persone”. 

Sulla stessa linea Pier Luigi Lopalco, epidemiologo e docente di Igiene all’Università del Salento, secondo cui l’emendamento “è una pessima norma prima di tutto perché entra a gamba tesa in una materia che lo Stato delega agli Ordini dei medici. Delegittimare l’Ordine significa ridurre un importante livello di garanzia per i cittadini. Poi c’è la questione di merito, perché si legittima un atteggiamento antiscientifico e di cattiva pratica medica etichettandolo come ‘libertà di scelta’. Un medico no vax è semplicemente un medico ignorante e, pertanto, pericoloso per coloro che si affidano alle sue cure”. 

“Ho sempre affermato – ricorda Lopalco – che il maggior problema legato ai medici no vax non è il fatto che non si vaccinino o non facciano vaccinare i loro assistiti, il vero problema è che sono profondamente ignoranti. Se un medico non comprende il valore scientifico della vaccinazione e si fa affascinare da teorie strampalate, vuol dire che non ha studiato oppure che non ha capito quello che gli hanno fatto studiare”. Per l’epidemiologo, “il medico no-vax è una bomba ad orologeria che prima o poi danneggerà seriamente qualche suo paziente con una diagnosi mancata o una terapia fantasiosa”. 

Anche Roberto Burioni interviene sulla vicenda, criticando l’ipotesi di reintegro dei sanitari radiati durante la pandemia. Il virologo su X in maniera ironica fa i “complimenti alla deputata Alice Buonguerrieri”, prima firmataria dell’emendamento, “per la sua lotta a favore dei virus e a danno della salute pubblica”. “Vergognatevi. Vergognatevi. Vergognatevi”, tuona il virologo. 

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