Quanto può reggere ancora l’economia della Russia di Putin? È la domanda che da quattro anni e mezzo, dall’invasione dell’Ucraina del febbraio 2022, viene riproposta con sempre maggiore frequenza, nel tentativo di capire quanto ancora il Cremlino possa investire in una guerra che è ormai diventata una logorante guerra di posizione. Gli ultimi duri attacchi su Kiev possono essere letti come la conferma di una tesi su cui concordano tutti gli economisti che provano a fare i conti con i numeri, annacquati dalla propaganda, che arrivano da Mosca: il punto di non ritorno per la tenuta del sistema produttivo e finanziario russo appare sempre più vicino. Per questo, Putin starebbe cercando di massimizzare il risultato sul campo, per quanto gli è ancora possibile, nel tentativo di uscire da una morsa che lo stringe con il calo sempre più consistente del consenso, da una parte, e con l’ulteriore deterioramento delle condizioni economiche, dall’altra. In un senso o nell’altro, l’economia può cambiare le sorti della guerra in Ucraina.
Ascolta “Notizie dall’Ucraina” ogni giorno su podcast.adnkronos.com (https://podcast.adnkronos.com/show/notizie-ucraina/) e su tutte le piattaforme di streaming.





