Testata Giornalistica autorizzata dal Tribunale di Napoli Ufficio Cancelleria ai sensi della Legge sulla Stampa 08-02-1948 n.47

Montagna, a Ponte di Legno arriva 1° hotel luxury: 200 occupati per sviluppo territorio anti-spopolamento

(Adnkronos) – Ponte di Legno si prepara ad accogliere il suo primo hotel extra luxury, grazie al progetto di riqualificazione dell’intera area, che entro il 2030 porterà alla realizzazione di una nuova struttura ricettiva di alta gamma e di tre ulteriori costruzioni residenziali. La proprietà, rilevata dall’imprenditore bresciano Alessandro Pietta, con la consulenza di Harry Mills Sciò, Ceo della boutique firm Fortvny, sarà gestita da AG Group e associata a uno dei brand internazionali con cui il gruppo italiano specializzato in servizi e consulenza per l’ospitalità ha già avviato partnership in Italia. 

“L’idea è nata sette anni fa, quando abbiamo acquisito una vecchia struttura già esistente. Da subito abbiamo creduto in Ponte di Legno come destinazione adatta ad accogliere un turismo di lusso e dopo il Covid abbiamo adeguato il nostro progetto alla nuova richiesta che sempre di più ha interessato la montagna. Sarà un hotel 5 stelle L, che si rivolge al target ‘storico’ del brand internazionale, soprattutto nordamericani e australiani, a cui aggiungeremo anche la clientela italiana. La vicinanza di quattro aeroporti, in primis quello di Bergamo, favorisce sicuramente questo tipo di incoming”, spiega ad Adnkronos/Labitalia Alessandro Pietta. 

Un progetto che punta allo sviluppo del territorio. “Sistemiamo un’intera zona – sottolinea – che equivale a una frazione montana. Una zona, come tutta la montagna, a rischio di spopolamento. Il progetto occuperà complessivamente 200 persone, di cui almeno 150 provenienti da fuori. Ed è proprio attraverso questa nuova occupazione che puntiamo a contribuire al ripopolamento della zona: i nuovi assunti, tutti con contratti stabili, anche perché la struttura resterà aperta tutto l’anno, potranno trasferirsi con le famiglie e per questo creeremo anche una residenza di 70 appartamenti destinati ai dipendenti. Questo vuol dire salvare anche servizi come la scuola o il presidio medico che altrimenti, con lo spopolamento, rischierebbero di scomparire”. 

 

Grazie all’accordo tra il Gruppo Pietta e AG Group, Ponte di Legno, situata nell’appendice nord-orientale della Lombardia, si candida, così, ad ampliare la propria proposta nell’ospitalità di alta gamma con un intervento che interpreta in chiave contemporanea il contesto alpino, tra materiali naturali, benessere, servizi integrati e dialogo con il territorio. Un progetto, quindi, per la crescita della destinazione. L’intervento, infatti, si inserisce in una fase di trasformazione più ampia della località, oggi interessata da nuovi investimenti legati al wellness, alla montagna estiva, agli impianti di risalita e alla qualità dell’offerta in quota. 

In questo scenario, il nuovo hotel 5 stelle L, accolto con favore dalla comunità locale e dagli attori istituzionali del territorio, introduce una proposta luxury oggi ancora non presidiata e si propone come leva di riposizionamento per Ponte di Legno, intercettando una domanda nazionale e internazionale di alto profilo. La struttura in costruzione prevede 70 camere e 15 suite di cui una presidenziale, oltre a spazi benessere per 5.000 metri quadrati, 3 ristoranti, una promenade di attività commerciali, servizi outdoor integrati, oltre 200 posti auto e tre strutture residenziali, il tutto per un investimento superiore ai 100 milioni di euro. 

L’operazione è finalizzata a rafforzare l’internazionalizzazione del territorio mediante tre leve strategiche: sostenibilità dell’operazione, unicità dell’offerta turistica e massima accessibilità. 

 

La nuova struttura dialoga con un comprensorio che sta investendo su esperienze sempre più articolate e fruibili durante tutto l’anno. I progetti di riqualificazione delle terme, il potenziamento degli impianti di risalita, lo sviluppo di rifugi di charme con una proposta ristorativa di livello e la presenza di spazi commerciali fronte strada, pensati per accogliere brand e servizi coerenti con un posizionamento alto, contribuiranno a definire una nuova polarità urbana e turistica per Ponte di Legno. 

La destinazione si distingue anche per l’attenzione alla sostenibilità e alla qualità della vita, con iniziative orientate all’efficienza energetica, all’utilizzo di tecnologie solari e geotermiche e allo sviluppo di infrastrutture eco-compatibili. Sono elementi che rafforzano la coerenza tra il progetto alberghiero, la vocazione green del territorio e l’evoluzione della località verso un modello di ospitalità più contemporaneo, accessibile e internazionale, come conferma Alessandro Pietta: “L’hotel si inserisce in un contesto che è già green. Ad esempio, sarà utilizzato il teleriscaldamento di cui la zona è già servita, ottenuto sfruttando gli alberi schiantati, anche a causa purtroppo del bostrico, e la pulizia del bosco. Quindi, riscaldamento e acqua calda sanitaria saranno totalmente green. Poi l’attenzione alla sostenibilità sarà anche nei materiali, con l’utilizzo di legno riciclato”. 

La candidatura della Valle Camonica a Capitale italiana della Cultura 2029 conferma, infine, il dinamismo di un’area che sta ampliando il proprio profilo oltre la dimensione neve, combinando sport, cultura, natura, sostenibilità e qualità del vivere. In questa prospettiva, il nuovo hotel contribuisce a posizionare Ponte di Legno come nuova meta per il viaggiatore esigente, alto spendente , in dialogo con le più note destinazioni della montagna luxury. 

 

 

lavoro/dati

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Convididi