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Alzheimer, Bozzali (Sindem): “Diagnosi precoce solo con percorsi differenziati per velocità”

“Occorre una rete di medici di base in grado di riconoscere tempestivamente i primi segnali di decadimento cognitivo, di eseguire screening rapidi tramite esami di base e, di conseguenza, di indirizzare i pazienti verso il neurologo generalista sul territorio, laddove vi sia un sospetto più marcato di decadimento cognitivo, direttamente ai Cdcd (Centri per i disturbi cognitivi e demenze) territoriali”. È il commento di Marco Bozzali, presidente Sindem – Associazione autonoma aderente alla Sin (Società italiana neurologia) per le demenze, partecipando a ‘MindShift – A cross-country mission to reshape Alzheimer’s Care’, l’evento internazionale che ha radunato a Roma esperti, istituzioni e rappresentanti dei pazienti da 12 Paesi per accelerare la trasformazione della cura dell’Alzheimer.

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