(Adnkronos) – La premier Giorgia Meloni, in missione-lampo nel Golfo, conclude la prima tappa della visita – durante la quale sono previsti incontri anche con i leader di Qatar ed Emirati Arabi Uniti – ripartendo da Gedda, dove ieri sera è stata ricevuta dal principe ereditario e primo ministro dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman.
E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi. La presidente del Consiglio “ha voluto esprimere, con la sua presenza, la vicinanza dell’Italia all’Arabia Saudita”. Nel corso del colloquio, si legge ancora, “i due leader hanno discusso dell’assistenza militare difensiva fornita dall’Italia, confrontandosi sulle prospettive del conflitto e sugli sforzi in corso per una soluzione diplomatica e, più ampiamente, su come promuovere un quadro regionale che possa uscire dall’attuale ciclo di conflittualità. L’incontro ha anche permesso di discutere di come assicurare gli approvvigionamenti energetici e ridurre l’impatto della crisi su imprese e cittadini”. I due leader, si spiega, hanno anche concordato sull’importanza di assicurare al più presto la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.
La presidente Meloni e il principe Mohammed hanno infine discusso del partenariato strategico lanciato tra le due Nazioni in occasione della precedente missione della presidente del Consiglio ad Al-Ula (gennaio 2025) e hanno concordato sull’importanza, ancora più nell’attuale scenario regionale e internazionale, di sviluppare una cooperazione ad ampio raggio su economia, investimenti, infrastrutture strategiche, sicurezza e difesa.
Meloni è il primo leader Ue e Nato a recarsi nel Golfo dopo lo scoppio del conflitto tra Usa-Israele e Iran. “Noi già come gli altri Paesi europei aiutiamo le nazioni del Golfo a difendersi dagli attacchi iraniani, lo facciamo chiaramente perché sono Paesi strategici per i nostri interessi”, ha spiegato ieri la premier intervistata dal Tg1 diretto da Gian Marco Chiocci. “Sono Paesi amici – ha ricordato – ma soprattutto lo facciamo a protezione delle decine di migliaia di italiani che sono presenti nella regione”. Poi, nel merito della trasferta a sorpresa nel Golfo, partita ieri, la premier ha sottolineato: “La missione è un gesto di solidarietà verso nazioni che sono amiche ma chiaramente come obiettivo ha anche quello di garantire all’Italia gli approvvigionamenti energetici che sono necessari. Io ero già stata in Algeria per garantire il gas, oggi sono nel Golfo per discutere soprattutto del petrolio: da queste nazioni proviene circa il 15% del petrolio che è necessario per l’Italia”.
La crisi internazionale “sta avendo già e avrà effetti concreti negativi sull’energia e sull’economia italiana e il governo li monitora tutti quanti e intende intervenire con tutti gli strumenti che sono possibili per proteggere le famiglie e le imprese della nostra nazione, come del resto abbiamo fatto oggi con altri 500 milioni di euro destinati a prorogare fino al 1 maggio il taglio di 0,25 euro del costo del carburante”, ha spiegato ancora. “Abbiamo anche ampliato la misura precedente con provvedimenti a favore degli agricoltori e delle aziende che esportano – sottolineava -. Poi l’opposizione chiaramente fai il suo lavoro però si trova anche nella fortunata posizione di chi può criticare comodamente seduto sul divano perché sono altri che devono risolvere i problemi e noi lo facciamo. Ci aspetteremmo forse un atteggiamento un po’ più costruttivo”.
A una domanda sui rapporti tra Roma e Washington, dopo gli attacchi di Trump alla Nato e agli alleati europei e la vicenda legata alla base di Sigonella, la premier ha risposto: “Continuo a ritenere che sul piano geopolitico l’Europa non abbia molto da guadagnare da una divaricazione con gli Stati Uniti, però il nostro lavoro è soprattutto quello di difendere i nostri interessi nazionali e quando non siamo d’accordo, dobbiamo dirlo e stavolta noi non siamo d’accordo”.
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