(Adnkronos) – Fratelli d’Italia in calo, Pd in rialzo, su anche il M5S. All’indomani della vittoria del ‘No’ al referendum sulla giustizia, è questo il quadro delineato dall’ultimo sondaggio dell’Istituto Noto per ‘Porta a Porta’.
Più nel dettaglio, ‘Noto’ rileva come Fratelli d’Italia perda lo 0,5% rispetto all’ultima rilevazione dello scorso 4 marzo ed è dato al 29%, seguito dal Pd al 22% che guadagna mezzo punto (+0,5%) e dal M5s al 13% che sale anch’esso di mezzo punto percentuale. Anche Forza Italia all’8,5% cresce dello 0,5%, mentre la Lega all’8% sale di un punto (+1%). Avs è al 6% e perde mezzo punto (-0,5) come Azione al 3 (-0,5%). Stabile, invece, Futuro nazionale (Vannacci) che resta al 3%. Italia viva è al 2% in calo dello 0,5%. Noi Moderati, invece e’ stabile all1,5% come +Europa all’1%, infine l’Udc è allo 0,3% (+0,2%).
In generale il centrodestra è al 47,3% (-0,2%), mentre il campo largo resta al 44%. La stima dell’affluenza è al 60%, in crescita del 3% rispetto all’ultima rilevazione.
Per il 57% degli italiani, tuttavia, dopo la vittoria del No al referendum, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni non si dovrebbe dimettere. Si dovrebbe dimettere, invece, per il 29% degli iItaliani, non sa il 14%.
Ma non è tutto. Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, potrebbe infatti vincere le future primarie di coalizione. Questa la fotografia scattata dal sondaggio. In una corsa in cui contendendi sono, appunto, l’ex premier, la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, e Angelo Bonelli, leader di Avs, ad avere la meglio secondo gli elettori del campo largo sentiti dall’istituto di ricerca sarebbe proprio l”Avvocato del popolo’ con il 43% dei consensi, contro il 37% della leader dem e ‘solo’ il 12% del co-portavoce di Europa verde, e ancora un 8% che non sa.
Nello specifico, i voti di Conte sarebbero certamente trainati dai pentastellati, il 95% sceglierebbe lui, ma anche da un 12% degli elettori del Pd e il 29% di quelli di Avs. Schlein, dal canto suo, potrebbe contare sul 70% dei voti dei suoi, solo il 3% di quelli del Movimento 5 stelle e il 9% di quelli dei rossoverdi, mentre per Bonelli, il 4% arriverebbe dai dem, l’1% dai Cinquestelle e il 50% da Avs. Tra chi non sa: il 14% arriva dalle file del partito del Nazareno, l’1% dai pentastellati e il 12% dai rossoverdi.
In merito, invece, a come dovrebbe essere scelto il leader del campo progressista, il 55% degli elettori del centrosinistra pensa che il modo migliore siano le primarie, il 29% crede che invece debba essere il Pd, in quanto partito con più voti della coalizione, a scegliere chi debba correre per palazzo Chigi, mentre il 16% non sa.
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