Il Napoli è stato premiato al Gran Galà del calcio come miglior società di Serie A nella stagione 2024-25, a ritirare il premio Aurelio De Laurentis. Tra gli invitati all’evento anche il massimo esponente della Figc Gabriele Gravina e l’amministratore delegato della Lega Serie A Luigi De Siervo.
Molti gli argomenti trattati dal presidente del Napoli durante la premiazione: dalla crisi del calcio italiano, alle Nazionali: “Credo che se noi non vogliamo far morire il calcio in Italia dobbiamo capire che forse è arrivato il momento di cambiare” – Rivolgendosi ai vari rappresentati delle istituzioni calcistiche presenti al Gran Galà, il presidente del Napoli ha continuato – “siamo arrivati ad un punto di non ritorno e non si può più andare avanti così perché sembra che i campionati nazionali non contino più come priorità per i tifosi”.
Nel ’96 il vicepremier Walter Veltroni fece approvare un decreto che consentì ai club di diventare società a scopo di lucro. “Se le società di calcio sono diventate società di capitali, tutte le istituzioni che girano intorno dovrebbero rendersene conto e non essere prioritarie rispetto alle società stesse”.
Il presidente del Napoli ha parlato anche delle Nazionali di calcio che dovrebbero giocare in un periodo diverso rispetto ai campionati. “Dovremmo fare in modo che le competizioni dei club si chiudano prima in modo che le nazionali non gli tolgano energie”.
Infine il presidente del Napoli ha fatto una riflessione sui diritti televisivi con la crisi che sta attraversando la piattaforma Dazn e la poca professionalità dei suoi dipendenti. “Se Dazn ci dovesse abbandonare come ha fatto con il campionato francese, saremo tutti nei guai”.





