Il Torino batte 1-0 il Napoli nel giorno in cui ricorda Gigi Meroni, uno dei talenti italiani più amati degli anni 60 scomparso tragicamente a 24 anni a seguito di un incidente stradale subito dopo Torino-Sampdoria del 15 ottobre 1967.
L’allenatore del Napoli come lo scorso anno deve fare i conti con i tanti infortuni, questa volta sono Mc Tominay e Højlund a finire in tribuna.
Marco Baroni è a caccia di punti per allontanarsi dai bassifondi della classifica e lancia Simeone-Adams dal primo minuto.
La partita:
Dopo un buon avvio dei granata con il palo di Vlasic, arriva la rete proprio di Juan Pablo Simeone venduto in estate dal Napoli per far posto a Lucca. Terzo gol in 7 gare per l’attaccante argentino con la maglia del Torino. Sotto la gestione Conte aveva realizzato appena un solo gol in 30 partite. Per il cholito è il classico gol dell’ex che non esulta e si commuove davanti ai napoletani che tornano a seguire la squadra in trasferta dopo i divieti di Firenze e Milano.
Al minuto 32 l’ex attaccante del Napoli realizza un bel gol mandando a vuoto l’insufficiente Di Lorenzo e l’altro ex della gara Milinkovic Savic, insaccando di piatto sinistro.
Nel secondo tempo ancora Torino pericoloso con Casadei e Adams poi il Napoli prova timidamente a trovare il gol del pareggio che non arriva con una manovra che risulta a tratti impalpabile.
Nel finale il Var guidato da Daniele Doveri e Lorenzo Maggioni annulla un gol a Noa Lang per fuorigioco. Ancora tanta panchina per il neo acquisto olandese in attesa di comprendere i tatticismi dell’allenatore.
Dopo aver subito 13 gol in 6 gare, allo stadio Olimpico si vede finalmente un grande Torino: ben organizzato e battagliero nei duelli di gioco. Era dal 23 aprile scorso che i granata non vincevano in casa senza subire reti (2-0 contro l’Udinese).
Per i partenopei terza sconfitta consecutiva in trasferta e sette gol subiti nelle ultime cinque gare di campionato.





